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Contributo SISTRI: rinviato al 30 novembre

Con una nota apparsa sul proprio sito istituzionale, il Ministero dell'Ambiente comunica che è stato rinviato il termine di pagamento del contributo annuale SISTRI. La scadenza originaria era fissata al 30 aprile.

Fino a pochi giorni fa, circolavano ancora le voci di una possibile sospensione del pagamento, che le imprese hanno effettuato già tre volte negli ultimi anni, senza che il sistema SISTRI sia mai divenuto effettivamente operativo.

Riporti: pubblicata la legge di conversione

Sulla Gazzetta Uffiziale di sabato 24 marzo è stata pubblicata la Legge 24 marzo 2012, n. 28, avente ad oggetto la conversione del Decreto Legge 25 gennaio 2012, n. 2 (già pubblicato e discusso su questo sito).

La discussione parlamentare è stata oggetto di numerose modifiche e contromodifiche, ed alla fine il Senato ha approvato la versione definitiva, che viene qui allegata come di consueto.

Di particolare interesse, l'articolo 3 che riguarda i riporti di terreno, che ha subito alcuni aggiustamenti.

Riporti: un approccio operativo

Il recente Decreto legge n. 2 del 2012, contenente un atteso chiarimento riguardante i riporti di terreno, permette di affrontare con rinnovato spirito pragmatico alcune situazioni che, comuni nell'ambito di attività tipicamente legate all'edilizia, si erano arenate sugli scogli di una rigorosa interpretazione delle leggi ambientali. Questa breve memoria intende proporre una procedura per affrontare le situazioni che si presentano nella pratica.

Pubblicato il Decreto Legge sui riporti

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 20 del 25 gennaio 2012 è stato pubblicato il decreto legge n. 2, che reca Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale . Il testo del decreto è allegato in calce alla notizia.

Nel dettaglio, l'articolo 3 punta a risolvere la questione annosa dei riporti di terreno. Non pubblico commenti al testo, riservandomi di approfondire maggiormente la questione: al momento, a caldo, mi sbilancio nel dichiarare che gli addetti ai lavori aspettavano da tempo un chiaro indirizzo operativo.

Buona lettura!

Determinazione delle caratteristiche di infiammabilità dei rifiuti liquidi

La regolamentazione europea include, tra le tipologie di pericolo dei rifiuti, anche l'infiammabilità. L'allegato III della direttiva 2008/98/CE (relativa ai rifiuti), recepito in Italia come allegato I alla parte quarta del D.Lgs. 152/2006, assegna la caratteristica di infiammabilità a sostanze o preparati liquidi, gassosi e solidi, distinguendo tra due gruppi di diversa pericolosità.

Il processo di classificazione di un rifiuto deve passare, pertanto, anche attraverso la verifica di tale caratteristica, eventualmente attraverso un'opportuna analisi di laboratorio.

Rifiuti da demolizione sepolti nei riporti di terreno: una annosa questione

In un terreno sono stati rinvenuti dei materiali di riporto provenienti da demolizioni varie. Questi materiali erano stati sepolti molti anni fa, ed ora la normativa vigente obbliga ad agire conformemente alla regolamentazione prevista per i rifiuti.

La questione dei materiali di riporto è ampiamente dibattuta, in quanto la legge, avendoli identificati come rifiuti, prevede due sole alternative possibili (lo smaltimento e il recupero) entrambe molto onerose per lotti di terreno aventi dimensioni compatibili con la destinazione produttiva/industriale. Qui non considero i costi legati ad eventuali operazioni di bonifica del terreno, per semplicità. Basti sapere che potrebbero aggiungersi al conto finale.

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